Tappa 5 da Genova a Boka Bay: si accende la sfida finale alla The Ocean Race Europe 2025

Pubblicato il
alle ore:
16:25
da
Daniel

La The Ocean Race Europe 2025 entra nel vivo con la quinta e ultima tappa, che porterà la flotta dagli applausi di Genova fino al suggestivo traguardo di Boka Bay (Montenegro). Una frazione lunga e insidiosa, che si snoda tra Mediterraneo e Adriatico, e che si preannuncia come la più dura di tutto il circuito.

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Una rotta complessa nel cuore del Mediterraneo

La partenza da Genova ha lanciato i team in un percorso tecnico che prevede passaggi obbligati vicino a Corsica, Sardegna, Sicilia e Grecia, prima della lunga risalita verso il Montenegro.
Il meteo variabile del Mediterraneo – brezze leggere, correnti locali e zone d’ombra dovute alla costa – promette sorprese a ogni miglio. Cruciale sarà anche il passaggio al “Scoring Gate” vicino alla Sardegna, dove ci sono punti extra in palio.

I team in lotta per il titolo

Dopo le prime quattro tappe, la classifica vede in testa Biotherm di Paul Meilhat e Amélie Grassi, con 41 punti. Un vantaggio importante, ma non sufficiente per dormire sonni tranquilli: Paprec Arkéa (29 punti) e Holcim-PRB (27,3 punti) inseguono con determinazione, pronti a sfruttare ogni occasione.

Alle loro spalle la battaglia è apertissima: Allagrande Mapei Racing di Ambrogio Beccaria, reduce dalla storica vittoria di tappa a Genova, si trova a 19 punti e punta a inserirsi nella lotta per il podio. Non mancano poi Team Malizia, Canada Ocean Racing e Team Amaala, desiderosi di chiudere con un exploit.

Ambrogio Beccaria rompe gli schemi

Se i leader della classifica sembrano orientati a una strategia prudente – Biotherm su tutti, con l’obiettivo di difendere la leadership – Ambrogio Beccaria ha scelto una strada diversa.

Lo skipper milanese, galvanizzato dal successo casalingo, ha deciso di non limitarsi a seguire le mosse degli altri. La sua filosofia è chiara: avere un piano indipendente, leggere il mare e sfruttare ogni dettaglio a proprio favore.

  • Rotta alternativa e rischio calcolato: Beccaria non esita a cercare percorsi diversi, soprattutto nelle zone di vento leggero.
  • Gestione delle risorse: l’obiettivo non è solo spingere al massimo, ma mantenere barca ed equipaggio sempre efficienti, anche nei momenti più difficili.
  • Conoscenza del Mediterraneo: giocare “in casa” offre vantaggi nella lettura dei venti costieri e delle transizioni, elemento che potrebbe fare la differenza nella risalita verso Boka Bay.
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Questa scelta lo pone in una posizione intermedia tra chi gioca in difesa e chi tenta il tutto per tutto. Una strategia che può rivelarsi vincente se il meteo offrirà opportunità di distacco.

Le prossime mosse decisive

Nei prossimi giorni l’attenzione sarà tutta su:

  • Il passaggio al Gate di punteggio, dove si potranno guadagnare punti extra fondamentali.
  • Le rotte costiere vs offshore: chi interpreterà meglio i venti variabili del Mediterraneo guadagnerà terreno.
  • La gestione della fatica: dopo oltre un mese di regata, la resistenza fisica e mentale degli equipaggi diventerà determinante.

Con 16 punti ancora in palio (2 al Gate, 7 per la tappa e 7 per la In-Port Race finale a Boka Bay), la classifica può ancora cambiare radicalmente.


Conclusione: la volata finale

La The Ocean Race Europe 2025 – Tappa 5 non è solo una regata, ma la resa dei conti di un campionato che ha emozionato dall’inizio. Tutti gli occhi sono puntati su Biotherm, grande favorito per il titolo, ma anche su Ambrogio Beccaria, che con Allagrande Mapei Racing sta dimostrando coraggio e visione strategica.

Il Mediterraneo, con i suoi venti capricciosi, sarà l’arbitro finale. La lotta per la vittoria è tutt’altro che chiusa.


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