La quinta e ultima tappa della The Ocean Race Europe 2025, da Genova a Boka Bay (Montenegro), è stata una delle prove più dure e strategiche dell’intera regata. Sulle circa 1.600 miglia nautiche, i team IMOCA si sono affrontati tra mare calmo, vento instabile, transizioni rapide, temporali nel Mediterraneo: ogni chilometro ha contato.
Meteo, rotte e sfide della Genova-Boka Bay
- Partenza da Genova il 7 settembre, tappa che ha attraversato tratti molto vari: in alcune zone vento di poppa sostenuto, in altre quasi stasi. Beccaria stesso aveva avvertito: «molte bolle di zero vento a 30 nodi […] condizioni instabili». saily.it
- Zone critiche: passaggio intorno alla Sicilia, dove i venti leggeri hanno dato luogo a confronti serrati. Poi approccio all’Adriatico via stretto di Otranto con un mare mosso, vento che variava spesso da 9-12 nodi, con shift direzionali fino a 25°, che mettevano alla prova tattiche e scelta delle vele. Sail World
- La flotta ha dovuto gestire anche temporali, piogge intense in certi segmenti, ma soprattutto momenti di grande incertezza meteo, con vento che scompariva del tutto per ore, poi tornava, con gradienti irregolari. Sail World
Risultati della quinta tappa e classifica finale
Ecco una tabella con i risultati di Leg 5 (Genova → Boka Bay) e la classifica finale al termine del percorso offshore:
Classifica finale completa IMOCA – The Ocean Race Europe 2025
| Posizione | Team / Skipper | Punti Totali |
|---|---|---|
| 1 | Biotherm (Paul Meilhat) | 48 |
| 2 | Paprec Arkéa (Yoann Richomme) | 40 |
| 3 | Holcim-PRB (Rosalin Kuiper) | 39 |
| 4 | Allagrande Mapei Racing (Ambrogio Beccaria) | 37 |
| 5 | Team Malizia (Boris Herrmann) | 35 |
| 6 | Canada Ocean Racing – Be Water Positive (Scott Shawyer) | 25 |
| 7 | Team Amaala (Alan Roura) | 14 |
*Tempo riferito al vincitore; gli altri team sono arrivati con distacchi variabili.
Biotherm chiude la sua corsa dominando l’edizione 2025, con vittorie nella maggior parte delle tappe e un vantaggio finale in classifica che non lascia speranze agli inseguitori. The Ocean Race
La strategia differente di Ambrogio Beccaria / Allagrande Mapei Racing
Ambrogio Beccaria e il suo team hanno affrontato la tappa finale con una strategia che cercava equilibrio tra rischio e conservazione, tenendo conto del proprio posizionamento generale (non più in lotta per il primo posto) e della necessità di capitalizzare ogni opportunità per migliorare il piazzamento finale.
Ecco alcuni punti salienti della tattica di Beccaria:
- Scelta del percorso più protetto
Beccaria ha scelto rotte costiere in più di un’occasione per sfruttare effetti di costa: vento e mare relativamente più stabili, possibilità di boost su correnti locali o brezze termiche. Pur non essendo sempre la scelta più veloce in teoria, ha permesso meno rischio di restare bloccati nelle zone di stasi. - Conservazione del mezzo e gestione dei rischi
Dopo una stagione intensa, il team ha mostrato cautela nel non spingere sempre al massimo in condizioni instabili (tempeste, cambi improvvisi). Dove altri rischiavano troppo, Beccaria ha preferito restare con il gruppo, aspettare la finestra favorevole, facendo piccole correzioni di rotta anziché forzare sempre. - Maggiore attenzione alle Scoring Gate e transizioni
Anche se non ha vinto Leg 5, Beccaria ha sfruttato bene le “Scoring Gates” intermedie (punti bonus) quando possibile. Nelle transizioni del vento – specialmente intorno a passaggi difficili come la Sicilia o l’ingresso nell’Adriatico – ha saputo leggere meglio certi shift e orientarsi per minimizzare il distacco quando gli avversari erano favoriti. Sail World - Mantenere pressione nonostante non essere in testa
Non essendo candidato alla vittoria assoluta al momento finale, spesso Beccaria ha adottato un profilo “attivo”: restare in contatto con il gruppo di testa, non restare troppo dietro, in modo da poter approfittare di errori o cambiamenti meteo. Questo gli ha consentito di ottenere un buon piazzamento (4º nella tappa) e consolidare la classifica complessiva.
Conclusione
La tappa Genova → Boka Bay è la manifestazione più recente di come The Ocean Race Europe mescola velocità, tattica, resistenza e gestione intelligente delle condizioni. Biotherm ha mostrato il massimo: continuità, preparazione, lettura meteo ottimale. Ambrogio Beccaria / Allagrande Mapei, pur non vincendo, ha dimostrato maturità nella strategia, sfruttando al meglio le opportunità, gestendo rischi e mirando a un risultato stabilmente competitivo.
Per chi segue la vela oceanica, questa edizione conferma che la vittoria non è solo questione di chi va più veloce, ma di chi sa leggere il mare, il vento, la costanza e la capacità di prendere le decisioni giuste nei momenti critici.










