La 37ª America’s Cup, disputata a Barcellona nell’ottobre 2024, ha visto ancora una volta il trionfo di Emirates Team New Zealand (ETNZ). Con questa vittoria, i kiwi hanno conquistato per la terza volta consecutiva l’ambito trofeo, scrivendo una pagina storica nella vela mondiale. Ma quali sono stati i fattori chiave che hanno consentito a ETNZ di difendere con successo la Coppa America?
Un progetto vincente: l’AC75 Taihoro
Il cuore del successo è stato l’AC75 Taihoro, una barca progettata con una cura maniacale dei dettagli. Rispetto agli avversari, Taihoro ha mostrato un vantaggio fluidodinamico notevole, soprattutto nelle condizioni di vento leggero tipiche del campo di regata di Barcellona.
Il bulbo e il profilo degli arm
Gli arm, i bracci che sostengono i foil, sono stati progettati per ridurre al minimo la resistenza.
- Il bulbo di ETNZ aveva una sezione più stretta e allungata, capace di generare meno drag e di produrre un flusso più pulito verso le appendici.
- Questo design ha permesso al team di volare più basso sull’acqua, con maggiore stabilità e velocità anche nelle fasi critiche.
- Risultato: partenze più rapide, manovre più precise e un controllo superiore della barca rispetto agli avversari come INEOS Britannia.
Innovazione aerodinamica: la vela a doppio controllo
Altro elemento decisivo è stata la randa a doppia pelle con controllo indipendente della membrana sopravvento e sottovento.
- Mentre in passato il controllo era limitato principalmente al lato sopravvento, ETNZ ha introdotto un sistema che permetteva di modellare la vela su entrambi i lati.
- In questo modo si otteneva un profilo più efficiente, simile a un’ala rigida, capace di massimizzare la portanza e ridurre la resistenza.
- Questo vantaggio si è tradotto in prestazioni superiori durante le fasi di bolina stretta e nelle condizioni di vento instabile, dove ogni punto percentuale di efficienza poteva fare la differenza.
La forza dell’equipaggio
La tecnologia da sola non basta. A bordo di Taihoro c’era un equipaggio di altissimo livello, con Peter Burling e Nathan Outteridge alla doppia timoneria, supportati da Blair Tuke e Andy Maloney.
- La comunicazione è stata impeccabile, con decisioni tattiche rapide e sempre efficaci.
- La gestione mentale è stata esemplare: dopo due sconfitte contro INEOS Britannia, i kiwi hanno ritrovato concentrazione e hanno ribaltato la serie con prestazioni impeccabili.
Un dominio che fa la storia
Grazie a questa combinazione di design innovativo, efficienza aerodinamica e qualità dell’equipaggio, Emirates Team New Zealand ha dominato la finale della 37ª America’s Cup, entrando nella leggenda come il primo team moderno capace di vincere tre edizioni consecutive.
Conclusione
La vittoria di ETNZ dimostra ancora una volta come la Coppa America sia il perfetto mix tra ingegneria, tecnologia e abilità velica.
Il successo dei neozelandesi nella 37ª edizione resterà un punto di riferimento per i futuri team: non solo per la velocità della barca, ma soprattutto per la capacità di innovare e di interpretare meglio degli altri le condizioni di regata.










