Un episodio chiave del SailGP tra Regola 11, Regola 18 e penalità assegnata post-boa
La Regata 7 del SailGP a Perth ha offerto uno degli episodi più complessi e interessanti del weekend, con un duello ravvicinato tra Red Bull Italy e il team tedesco Germany by Deutsche Bank in prossimità della boa di poppa. Un’azione che mette in evidenza quanto, nel SailGP, la sequenza degli eventi sia decisiva quanto la manovra stessa.
Ingaggio già a tre lunghezze dalla boa
Le due imbarcazioni arrivano ingaggiate a circa tre lunghezze dalla boa, quindi prima dell’ingresso nella mark zone. In questa fase, Red Bull Italy è sopravento rispetto ai tedeschi, condizione che attiva la Regola 11, secondo cui la barca sopravento deve tenersi discosta da quella sottovento.
Ed è proprio in questo tratto che nasce l’azione contestata: Red Bull Italy non si tiene sufficientemente discosta, limitando le opzioni della barca tedesca durante l’avvicinamento.

L’ingresso in boa e il flip-flop forzato
Nonostante la situazione precedente, l’azione prosegue verso la boa. I tedeschi mantengono una condotta molto aggressiva, sfruttando al massimo la loro posizione sottovento e comprimendo lo spazio disponibile.
Questo costringe Red Bull Italy a una manovra di “flip-flop” estremamente accentuata per riuscire a girare la boa di poppa senza contatto, rimanendo entro i limiti imposti dalla Regola 18 – Spazio alla boa. Una manovra al limite, resa necessaria dalla pressione esercitata dall’avversario.
Penalità assegnata solo dopo il giro di boa
Un elemento chiave dell’episodio è che gli umpire assegnano la penalità a Red Bull Italy solo dopo il completamento del giro di boa, e non prima.
Questo chiarisce due aspetti importanti:
- la violazione della Regola 11 viene identificata nell’approccio alla boa, quando Red Bull Italy, sopravento, non si tiene discosta;
- la manovra di giro in sé, compreso il flip-flop estremo, viene giudicata regolare e conforme alla Regola 18.
In altre parole, la penalità non è legata al giro di boa, ma a ciò che accade prima della zona, anche se la decisione arbitrale arriva solo successivamente per motivi di valutazione e conferma dell’azione.
Un caso da manuale di SailGP
Questo episodio è un vero case study di SailGP moderno:
- l’ingaggio a tre lunghezze è determinante,
- la Regola 18 non “cancella” una precedente violazione della Regola 11,
- una penalità può essere assegnata a posteriori, pur nascendo da una fase precedente dell’azione.
🎥 Ho analizzato nel dettaglio tutta la sequenza in un video sul mio canale YouTube, fermando le immagini e spiegando perché la penalità assegnata a Red Bull Italy è corretta, pur arrivando solo dopo il giro di boa, e perché il flip-flop estremo era l’unica opzione possibile per evitare conseguenze peggiori.
👉 Il link al video lo trovate qui sotto.





