Nel mondo della vela d’altura moderna, dominato da innovazioni senza sosta, c’è un’imbarcazione che oggi detiene un titolo davvero prestigioso: quella di monoscafo più veloce (nella distanza sui 24 ore) mai misurato durante una competizione ufficiale. Il suo nome? Malizia-Seaexplorer.
Chi è il protagonista
- Nome completo: IMOCA 60 Malizia-Seaexplorer (terza generazione)
- Proprietario / Skipper: Boris Herrmann (Team Malizia) Wikipedia
- Classe: IMOCA 60, imbarcazioni progettate per competere su lunghe distanze, spesso in singolo o equipaggio ridotto, con caratteristiche avanzate di design (scafi, appendici, foils).

Il record: numeri che lasciano a bocca aperta
Nel corso di The Ocean Race 2023, il Malizia-Seaexplorer ha realizzato una distanza in 24 ore pari a 641,08 miglia nautiche.
Questo significa mantenere una media impressionante, anche considerando condizioni che possono essere variabili sull’oceano: vento, mare formato, onde, assetto. Numeri che confermano quanto il confine tra il limite tecnico e la spinta umana stia diventando sempre più sottile.
Cosa rende possibile tanta velocità
Non è solo potenza o vela grande: dietro quel record c’è un mix di progettazione estrema, materiali avanzati, appendici all’avanguardia, e strategia.
Ecco gli elementi chiave:
- Scafo voluminoso e freeboard alto
Per evitare che l’imbarcazione “affondi” nei marosi, soprattutto in condizioni difficili (oceani del Sud, onde alte), lo scafo del Malizia-Seaexplorer è stato progettato con sezioni di prua piene, freeboard più elevato rispetto ad altri IMOCA. - Foils
Appendici volanti che sollevano parte dello scafo dall’acqua, riducendo la resistenza idrodinamica. Nel corso della sua evoluzione, il Malizia ha montato diverse generazioni di foils, perfezionandoli. - Bilanciamento / Chiglia basculante (canting keel), ballast, gestione del peso
Per massimizzare l’efficienza, anche in condizioni estreme, il posizionamento dei pesi (ballast, chiglia, altri contrappesi) è fondamentale. Il Malizia incorpora tutto ciò nel modo più efficace possibile. - Resistenza strutturale e materiali top
Lo scafo è costruito interamente in materiali avanzati (carbonio, strutture rinforzate) per sopportare le enormi sollecitazioni. Non si può correre a questi livelli se l’imbarcazione si rompe. - Strategia meteorologica e tattica di navigazione
Anche con la barca perfetta, il record si ottiene quando vento, meteo, correnti, rotte si combinano bene. Equipaggio (o skipper) deve cogliere opportunità, evitare rischi, tenere la barca al limite — ma con intelligenza.

Competitor e contesto: non è da sola in vetta
Altri monoscafo “veloci” non sono secondi per bellezza o tecnicità, ma per avere stabilito record parziali o in condizioni diverse:
- Il Comanche (100 piedi) spesso citato tra i più veloci per le regate transatlantiche, eccellenze in termini di velocità media su percorsi lunghi. Sail Magazine
- Il ClubSwan 125 Skorpios è un altro gigante della velocità offshore, con enormi superfici veliche, appendici sofisticate e progettato per sfidare i limiti.
Ma finora nessuno ha superato in gare ufficiali (24h crewed / equipaggiate) la distanza fatta registrare dal Malizia-Seaexplorer nel suo record. Yachting World+1
Limiti e sfide
- Condizioni estreme: Onde, vento forte, usura delle parti. Le imbarcazioni spingono al limite, non c’è margine di errore.
- Affidabilità: Un guasto alla deriva, al foil, alla trasmissione può compromettere tutto.
- Costi: Progettazione, costruzione, manutenzione di queste barche è carissimo. Non alla portata di tutti.
- Sostenibilità: Anche se molte innovazioni cercano di alleggerire l’impatto, le regate oceaniche richiedono risorse, materiale, logistica importanti.
Perché questo record è così significativo
- Dimostra che la vela monoscafistica continua ad evolvere: non è solo questione di tradizione, ma di ingegneria, ricerca, dati, materiali.
- È un passo avanti per le regate oceaniche: velocità sempre maggiori significano meno tempo in mare — con implicazioni per sicurezza, logistica, fatica dell’equipaggio.
- Stimola la competizione: ogni progettista e ogni team ora guardano a come battere questo standard, spingendo l’innovazione.
Prospettive future
Cosa potrebbe battere Malizia-Seaexplorer? Qualche possibile scenario:
- Nuovi IMOCA con design ulteriormente affinati di scafo + appendici + foils.
- Barche con superfici veliche ancora più spin doctor, gestione peso ancora migliore.
- Regate con condizioni quasi “perfect match” (vento costante, mare pianeggiante) dove si possono fare medie impressionanti.
- Maggiore uso della simulazione, prototipazione virtuale, dati reali raccolti durante le regate per migliorare ogni singolo componente.
Conclusione
Se sei appassionato di vela, il Malizia-Seaexplorer rappresenta oggi il vertice del monoscafo in termini di velocità sostenuta: un concentrato di tecnologia, passione, progettazione, audacia. Un esempio di come spingere i limiti, dove ogni nodo, ogni vela, ogni idea conta.
Per Passion for Sailing, è testimonianza che la vela non è solo uno sport romantico, ma anche scienza aerodinamica, idrodinamica, strategia meteorologica, resistenza.





