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🏆 America’s Cup Partnership: nasce la nuova era della Coppa America

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21:33
da
Daniel

Firmato a New York l’accordo storico tra Emirates Team New Zealand e Athena Racing: governance condivisa, regole più eque e un futuro sostenibile per la Coppa più antica del mondo.

📅 Pubblicato il 16 ottobre 2025


🌍 Un accordo storico firmato a New York

La Coppa America entra ufficialmente in una nuova fase della sua lunga storia.
E’ stato firmato a New York,un accordo storico tra Emirates Team New Zealand, detentore del trofeo, e Athena Racing, nuovo Challenger of Record rappresentante del Royal Yacht Squadron britannico.

Nasce così la America’s Cup Partnership (ACP), una struttura di governance condivisa che cambia radicalmente il modo in cui la Coppa viene gestita.
Per la prima volta dal 1851, il Defender e il Challenger of Record non si limiteranno a organizzare l’edizione in corso, ma creeranno insieme una entità permanente, aperta anche agli altri team, con poteri di gestione, pianificazione e decisione a lungo termine.


⚖️ Cosa prevede l’America’s Cup Partnership

Il nuovo accordo — definito dai media come “il più importante nella storia moderna della vela” — prevede la nascita di un Consiglio Direttivo condiviso tra i team partecipanti.

L’ACP avrà sede legale a Londra e si occuperà di:

  • Gestione dei diritti media e commerciali della Coppa, con una ripartizione più equa dei ricavi tra Defender e Challenger;
  • Pianificazione pluriennale delle edizioni future, per evitare incertezze e garantire continuità agli sponsor e al pubblico;
  • Definizione delle regole tecniche e sportive, in collaborazione con tutti i team iscritti;
  • Strategia ambientale e di sostenibilità, con obiettivi concreti di riduzione delle emissioni e uso esteso di tecnologie “green” a bordo e a terra;
  • Promozione globale della vela attraverso format mediatici più accessibili e regate preliminari in diversi paesi.

Il principio cardine è semplice ma rivoluzionario: la Coppa non appartiene più solo al vincitore, ma a tutta la comunità dei team partecipanti.

“Con la Partnership vogliamo garantire stabilità e trasparenza alla Coppa per i prossimi decenni,” ha dichiarato Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, durante la conferenza stampa di New York.

“È un passo necessario per far crescere la vela a livello globale,” ha aggiunto Ben Ainslie, fondatore di Athena Racing.

america's cup napoli 2027
america’s cup napoli 2027

⚙️ Il Protocollo 2027: innovazione, inclusione e sostenibilità

Parallelamente alla firma dell’accordo, è stato presentato il Protocollo ufficiale per la 38ª America’s Cup, che introduce importanti novità:

Inclusione di genere – Ogni AC75 dovrà imbarcare almeno una donna come parte effettiva dell’equipaggio.
Requisito di nazionalità – Almeno tre membri, inclusa la donna, dovranno avere la cittadinanza del paese rappresentato.
Transizione elettrica – I sistemi idraulici saranno in parte alimentati da batterie ricaricabili, riducendo l’uso della forza muscolare.
Limite di budget – Ogni team potrà spendere al massimo 75 milioni di euro, per garantire maggiore equilibrio competitivo.
Regate preliminari internazionali – Le AC40 e AC75 si sfideranno in più tappe nel 2026, culminando con le finali di Napoli nel 2027.

Un insieme di regole che segna il passaggio verso una Coppa più moderna, inclusiva e rispettosa dell’ambiente.


🇮🇹 Napoli 2027: l’Italia al centro della scena mondiale

Per la prima volta nella storia, l’America’s Cup approda in Italia, e lo farà nel Golfo di Napoli, tra Posillipo e Bagnoli.
Il progetto “Vision for Naples”, sostenuto da Sport e Salute e dal governo italiano, prevede la costruzione di un Villaggio della Vela all’avanguardia, interamente ecosostenibile, con spazi per pubblico, media e hospitality.

Le regate si terranno tra la primavera e l’estate del 2027, trasformando Napoli in capitale mondiale della vela.
Oltre all’impatto sportivo, l’evento è destinato a generare enormi benefici economici e turistici per la città e per l’intero Paese.


🇬🇧 Athena Racing: il ritorno di Ben Ainslie sotto una nuova bandiera

Dopo l’esperienza con INEOS Britannia, Ben Ainslie ha fondato Athena Racing, portando con sé una parte del suo team storico e nuove partnership tecnologiche.
Athena rappresenta il Royal Yacht Squadron britannico e si è posta un obiettivo chiaro: riportare la Coppa in Europa.

Grazie alla partnership con il Defender neozelandese, il team britannico ha avuto un ruolo chiave nella definizione del nuovo Protocollo e della struttura ACP, segnando un cambio di passo nel rapporto tra sfidanti e vincitori.


Verso una Coppa più aperta e globale

Con la nascita della America’s Cup Partnership, la Coppa America diventa finalmente un evento istituzionalizzato, gestito come una vera e propria lega internazionale della vela.
Ciò garantirà maggiore prevedibilità, stabilità finanziaria e visibilità per gli sponsor e per i fan di tutto il mondo.

Non più un ciclo di quattro anni dominato da un singolo team, ma un ecosistema condiviso, pensato per far crescere la Coppa — e la vela — in modo duraturo e sostenibile.


🔭 Conclusione: la Coppa America entra nel futuro

La firma dell’accordo tra Emirates Team New Zealand e Athena Racing segna un punto di svolta epocale.
L’America’s Cup Partnership non è solo un nuovo regolamento, ma una visione a lungo termine per uno sport che finalmente guarda avanti, con più inclusione, trasparenza e consapevolezza ambientale.

E nel 2027, con Napoli come palcoscenico e le AC75 sfreccianti sul Golfo, il mondo potrà assistere alla prima vera Coppa America del futuro.

Per maggiori dettagli: https://www.americascup.com/news/3850_HISTORIC-MOMENT-IN-GLOBAL-SAILING-AS-NEW-AMERICAS-CUP-PARTNERSHIP-AGREEMENT-IS-REACHED

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