Emirates Team New Zealand, Luna Rossa e altri tre team di vertice danno vita a una partnership senza precedenti per rendere la Coppa America più sostenibile, competitiva e moderna.
Napoli, 22 dicembre 2025 – Un capitolo epocale nella storia di uno degli eventi sportivi più antichi e tecnicamente affascinanti al mondo: cinque team di vela di élite hanno ufficialmente dato vita all’America’s Cup Partnership (ACP), una nuova alleanza destinata a plasmare il futuro della Coppa America, la competizione velica più longeva della storia dello sport. 38th America’s Cup
Questa alleanza senza precedenti – che riunisce Emirates Team New Zealand (NZL), Athena Racing (GBR), Luna Rossa (ITA), Tudor Team Alinghi (SUI) e K-Challenge (FRA) – è stata annunciata oggi come una mossa strategica per garantire stabilità sportiva, sostenibilità finanziaria e un calendario regolare alla rassegna che da 174 anni rappresenta l’apice dell’innovazione nautica.
Una nuova governance per un trofeo leggendario
L’obiettivo dichiarato dell’America’s Cup Partnership è ambizioso: trasformare un evento storicamente dominato da campagne individuali e complesse negoziazioni in una struttura di gestione condivisa e professionale, capace di attrarre investimenti, coinvolgere nuovi tifosi e consolidare la Coppa come grande competizione sportiva globale.
Tra i punti chiave del nuovo modello:
- 📅 Calendario biennale fisso
L’America’s Cup si svolgerà regolarmente ogni due anni, permettendo a team, sponsor e broadcaster di pianificare con maggiore certezza, aumentando l’appeal commerciale e la visibilità dell’evento. - 🤝 Gestione indipendente e trasparente
Una squadra di dirigenti indipendenti si occuperà della conduzione operativa e sportiva degli eventi, garantendo continuità e professionalità da un’edizione all’altra. - 💶 Sostenibilità economica e controllo dei costi
Meccanismi di condivisione dei ricavi e nuove regole di contenimento dei costi dovrebbero rendere la competizione più equa e competitiva tra i partecipanti. - 🌍 Inclusione e futuro della vela
L’accordo sottolinea un impegno concreto verso lo sviluppo di percorsi per giovani e donne veliste, con l’obiettivo di rendere la Coppa sempre più diversificata e aperta.

Luna Rossa e l’Italia: protagonisti di un nuovo corso
Il CEO di Luna Rossa, Max Sirena, ha definito la partecipazione italiana “una scelta responsabile verso lo sport, i fan e le future generazioni di velisti italiani”, sottolineando come l’accordo rappresenti una direzione lungimirante per mantenere vivo l’interesse attorno alla Coppa e alla sua comunità.
L’alleanza si inserisce inoltre in un contesto storico speciale per l’Italia: la 38ª America’s Cup Louis Vuitton avrà luogo a Napoli nel 2027, portando per la prima volta la finale del trofeo nella città partenopea, con enormi aspettative di risonanza internazionale e appeal turistico per il nostro Paese.
Tradizione e innovazione: lo spirito della “Vecchia Brocca”
Da quando, nel 1851, lo schooner America trionfò nella regata davanti all’Isola di Wight, la Coppa America – conosciuta affettuosamente come “Auld Mug” – ha rappresentato non solo una sfida sportiva, ma la frontiera dell’innovazione nautica. Oggi, con yacht AC75 capaci di superare i 55 nodi di velocità e di integrare sistemi elettronici di potenza paragonabile a cinque auto di Formula 1, l’eredità tecnologica della competizione resta al centro del progetto ACP.
Secondo Sir Ben Ainslie, Team Principal di Athena Racing, questa alleanza non intende tradire la tradizione, ma “continuare a spingere i limiti dell’architettura navale e della tecnologia velica”, offrendo allo stesso tempo una piattaforma stabile per far crescere il pubblico mondiale. 38th America’s Cup
Uno sguardo al futuro
I dettagli operativi dell’America’s Cup Partnership saranno svelati il prossimo 21 gennaio 2026 a Napoli, in un evento che dovrebbe includere l’annuncio delle date ufficiali della regata e confermare eventuali nuovi team che si uniranno alla competizione. 38th America’s Cup
Con questa mossa strategica, l’America’s Cup non solo rilancia la sua immagine per la nuova era, ma segna anche un vero e proprio spartiacque nella governance dello sport nautico internazionale, consolidando un’eredità che guarda oltre il presente e celebra al tempo stesso 174 anni di storia





