Il progetto SP80 è una delle iniziative più ambiziose dell’ingegneria nautica moderna: una sfida svizzera che punta a stabilire un nuovo record di velocità su acqua per una barca a vela, superando la barriera degli 80 nodi (circa 150 km/h) sfruttando un design radicale e tecnologie d’avanguardia.
⚡ Il record attuale e la storia delle velocità estreme
Dal 2012 il record mondiale di velocità a vela è detenuto dall’australiano Paul Larsen, che con il suo Vestas Sailrocket II ha raggiunto una media di 65,45 nodi (circa 121 km/h) su 500 metri, con punte fino a 68,01 nodi. Questo risultato, certificato dal World Sailing Speed Record Council, è il riferimento da battere per qualunque progetto di speed sailing.
🛠️ Che cos’è SP80 e come funziona
SP80 è un trimarano radicale guidato da un team di ingegneri e piloti svizzeri, con un concetto molto diverso dalle barche tradizionali. Invece di usare una vela fissa, SP80 impiega un kite (aquilone) aerodinamico che cattura il vento ad altezze superiori al normale, combinato con foil subacquei superventilanti che sollevano la barca dall’acqua minimizzando la resistenza.
Questo mix di tecnologie crea un profilo molto efficiente: meno attrito, più potenza e una capacità di accelerare verso velocità estreme. L’obiettivo finale è restituire al vento tutta la sua energia possibile, spingendo la barca verso l’ambizioso traguardo degli 80 nodi.
📈 I progressi raggiunti finora
Negli ultimi anni il progetto ha fatto passi significativi:
- Durante le campagne di test a Leucate (Francia), SP80 ha raggiunto una velocità di 58,261 nodi (circa 108 km/h), superando la barriera dei 100 km/h e dimostrando di essere il secondo mezzo a vela più veloce di sempre dopo Vestas Sailrocket II.
- Questa performance non è un record ufficiale, perché per certificarlo è necessario misurare la velocità media su 500 metri secondo le regole del WSSRC, ma indica chiaramente il grande potenziale del progetto.
- Il team ha anche sperimentato diverse evoluzioni del foil e della gestione del kite, raccogliendo dati fondamentali per le future versioni della barca.
📅 I prossimi step: Namibia e oltre
Dopo due anni di messa a punto, SP80 ha avviato la sua prima campagna ufficiale di tentativi di record nel 2025, ma le condizioni meteorologiche non hanno permesso di battere il record. Ora il team ha fissato un nuovo obiettivo: affrontare la pista di Walvis Bay, in Namibia, dove i venti forti e costanti offrono una cornice perfetta per tentare il record mondiale a partire da settembre 2026.
Questa località è la stessa in cui Sailrocket II stabilì il proprio straordinario primato nel 2012, e per SP80 rappresenta la miglior occasione per superare la soglia dei 65,45 nodi e puntare a qualcosa di ancora più ambizioso.
🧠 Innovazione oltre il record
Oltre al semplice primato, il team SP80 vuole dimostrare nuovi limiti tecnologici nella vela e nelle energie rinnovabili. Il progetto collabora con laboratori accademici, come l’EPFL (École Polytechnique Fédérale de Lausanne), contribuendo anche alla formazione di ingegneri e specialisti delle tecnologie marine del futuro.
🏁 Conclusione: una corsa verso l’impossibile
SP80 non è solo una barca che va veloce: è un simbolo di ciò che può essere raggiunto quando design innovativo, tecnologia e audacia umana si combinano. Con l’obiettivo di 80 nodi e oltre, il progetto svizzero è pronto a scrivere un nuovo capitolo nella storia della vela, spingendo ancora una volta i confini di ciò che il vento può fare sull’acqua.
A tal proposito ho realizzato un video interessante sul mio canale YouTube di cui vi lascio il link qui sotto.





