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America’s Cup: Emirates Team New Zealand vara “Taihoro” e apre la corsa tecnologica verso Napoli 2027

Pubblicato il
alle ore:
12:45
da
Daniel

La campagna per la 38ª America’s Cup entra nel vivo con il ritorno in acqua dell’AC75 di Emirates Team New Zealand, il team detentore del trofeo. Ad Auckland è stata infatti presentata e rimessa in acqua Taihoro, la barca che ha portato i Kiwi alla vittoria nell’edizione precedente e che ora è stata profondamente aggiornata per affrontare la nuova sfida di Napoli 2027.

Il varo rappresenta un momento simbolico ma anche estremamente tecnico: l’imbarcazione è stata sottoposta a un importante refit per adeguarsi alle nuove regole della competizione e per continuare l’evoluzione tecnologica iniziata nella campagna precedente.

La cerimonia si è svolta alla base del team a Wynyard Point, davanti a sponsor, partner e sostenitori storici della squadra neozelandese. Tra questi anche Toyota, che ha rinnovato una collaborazione che dura da oltre tre decenni, confermando il legame tra il colosso automobilistico e il team più vincente dell’era moderna della Coppa America.

Pochi giorni dopo il varo, Taihoro è tornata anche a navigare nel Waitematā Harbour, segnando l’inizio della fase di test e sviluppo sull’acqua per il ciclo della prossima Coppa. Questo primo giorno di navigazione ha rappresentato un passaggio fondamentale per verificare sistemi, carichi strutturali e comportamento della barca in volo sui foil.


AC38 Napoli: le novità tecniche rispetto a Barcellona

La 38ª America’s Cup, in programma a Napoli nel luglio 2027, introdurrà alcune modifiche regolamentari che potrebbero avere un impatto significativo sullo sviluppo delle barche e sulle strategie dei team.

Una delle novità più rilevanti riguarda il peso minimo complessivo dell’imbarcazione.

  • AC37 Barcellona: 7.000 kg
  • AC38 Napoli: 6.435 kg

Questa riduzione di oltre 560 kg non è un semplice dettaglio: alleggerire la barca significa cambiare radicalmente il bilanciamento tra struttura, sistemi e appendici.

Con una piattaforma più leggera, il margine per guadagnare prestazioni si sposterà sempre di più verso foil e sistemi di controllo del volo. I progettisti saranno quindi chiamati a lavorare in modo estremamente sofisticato sull’efficienza idrodinamica delle appendici, sulla rigidità strutturale e sulla gestione delle forze generate durante il foiling.

In altre parole, se nella precedente edizione le differenze tra le piattaforme erano relativamente contenute, nella prossima Coppa il design dei foil potrebbe diventare ancora più decisivo. Ogni team dovrà trovare il miglior compromesso tra portanza, resistenza e stabilità per sfruttare al massimo una barca più leggera e potenzialmente ancora più veloce.


Una nuova fase della corsa tecnologica

Con il ritorno in acqua di Taihoro, Emirates Team New Zealand manda un messaggio chiaro alla flotta degli sfidanti: lo sviluppo è già iniziato e la corsa tecnologica verso Napoli 2027 è ufficialmente partita.

Nei prossimi mesi i team continueranno a raccogliere dati in mare e nei simulatori, lavorando su ogni dettaglio per guadagnare anche pochi decimi di nodo di velocità, che in regata possono fare la differenza tra vittoria e sconfitta.


🎥 Se vuoi approfondire tutti i dettagli tecnici e le novità della prossima America’s Cup, ho realizzato anche un video di analisi sul mio canale YouTube, dove spiego cosa cambia davvero per i team e perché la riduzione di peso potrebbe cambiare gli equilibri della competizione.

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