L’attesa per la America’s Cup entra in una fase sempre più concreta. La 38ª edizione, che culminerà a Napoli nel 2027, si arricchisce di conferme importanti, indiscrezioni intriganti e un calendario che inizia finalmente a prendere forma sul campo.
Gli americani ci saranno: guida Ken Read
La notizia più rilevante delle ultime settimane è il ritorno ufficiale degli Stati Uniti. Il consorzio American Racing Challenger Team USA ha sciolto ogni dubbio e sarà al via della AC38.
A guidare il team sarà Ken Read, uno dei nomi più esperti e rispettati della vela internazionale, già protagonista in diverse campagne di Coppa America e nelle grandi regate oceaniche. Non solo team principal, ma vera figura di riferimento sportiva del progetto.
La sfida americana utilizzerà una base tecnica solida, ereditando asset e piattaforme del precedente progetto American Magic, inclusa la barca Patriot. Una scelta in linea con il nuovo regolamento che limita i costi e punta sull’evoluzione, più che sulla rivoluzione.
Il ritorno degli USA non è solo simbolico: parliamo della nazione più vincente nella storia della Coppa, e la loro presenza alza immediatamente il livello competitivo dell’intera flotta.
Rumors: possibile ritorno dell’Australia
Sei team sono già confermati, ma il numero potrebbe presto salire. Le indiscrezioni parlano chiaramente: l’Australia starebbe valutando seriamente l’iscrizione.
Secondo le ultime informazioni:
- è atteso un possibile settimo consorzio australiano
- si parla della creazione di una base operativa a Napoli
- il ritorno sarebbe storico: l’Australia manca dalla Coppa da diverse edizioni, ma resta il Paese che nel 1983 interruppe il dominio americano
A rafforzare queste voci, anche fonti internazionali indicano che gli organizzatori hanno lasciato aperta la porta a nuovi ingressi, citando esplicitamente un potenziale team australiano tra quelli interessati.
Se confermata, sarebbe una delle storyline più affascinanti di questa edizione.
Cagliari: il cuore della preparazione
Prima di Napoli, però, tutto passa da Cagliari, che si conferma ancora una volta base strategica per team e organizzazione.
Le squadre stanno già intensificando gli allenamenti nelle acque sarde, sfruttando condizioni ideali:
- vento stabile
- campo di regata tecnico
- infrastrutture già testate nelle precedenti campagne
L’arrivo ufficiale dei team è previsto a inizio maggio, con basi operative allestite nel porto e sessioni di training sempre più frequenti.
Dal 21 al 24 maggio: prime vere regate
Il primo vero banco di prova sarà rappresentato dalle regate preliminari di Cagliari, in programma dal 21 al 24 maggio 2026.
Questi eventi, disputati sugli AC40, avranno un ruolo chiave:
- primo confronto diretto tra i team
- verifica delle scelte progettuali
- test reale degli equipaggi sotto pressione
Si tratterà di regate di flotta, con finale tra i migliori, e rappresenteranno l’inizio ufficiale della “Road to Naples”.
Inoltre, saranno fondamentali anche dal punto di vista mediatico, con un Race Village dedicato e un coinvolgimento crescente del pubblico.
Una Coppa sempre più aperta
Tra il ritorno degli Stati Uniti guidati da Ken Read, i rumors sull’Australia e un calendario che prende forma a Cagliari, la 38ª America’s Cup si preannuncia come una delle edizioni più aperte e interessanti degli ultimi anni.
Il livello tecnico sarà altissimo, ma sarà proprio nelle prossime settimane – tra allenamenti e prime regate – che inizieremo davvero a capire chi ha lavorato meglio.
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