BAGNOLI (Napoli) – L’avanzamento dei lavori nell’area ex Italsider di Bagnoli, cuore del grande intervento di rigenerazione urbana e infrastrutturale in vista della 38ª America’s Cup, ha acceso nelle ultime ore una forte protesta popolare. Questa mattina, alle prime luci dell’alba, un gruppo di residenti e attivisti ha messo in atto un blocco stradale tra via Diocleziano e via Enea, fermando simbolicamente i camion diretti ai cantieri dove si stanno realizzando le opere per l’evento velico in programma tra il 2027.
I lavori per l’evento velico
Negli ultimi mesi le attività di cantiere si sono intensificate: demolizione del vecchio pontile centrale dell’ex Italsider, messa in sicurezza della colmata, dragaggi e realizzazione della scogliera sommersa in mare. Questi interventi fanno parte di un più ampio progetto di riqualificazione che dovrebbe collegare gli obiettivi dell’America’s Cup con la bonifica di un’area industriale da decenni in attesa di recupero. Le istituzioni e i commissari straordinari sottolineano che i lavori sono effettuati in conformità alle norme e puntano anche a garantire aree balneabili e spazi pubblici accessibili dopo l’evento internazionale.
La protesta e il blocco dei camion
La protesta di questa mattina ha visto cittadini e comitati della “Rete No America’s Cup” presidiare la strada fin dalle 5, bloccando il transito dei mezzi pesanti diretti ai cantieri ma lasciando passare le auto private e i residenti diretti ai luoghi di lavoro. Sui cartelli si leggevano slogan come “Bagnoli non è in vendita” e richieste di bonifica, spiaggia pubblica e tutela dell’ambiente.
I manifestanti puntano il dito contro l’assenza di una valutazione d’impatto ambientale completa e la mancanza di un progetto chiaro sulla successiva rimozione delle opere dopo la Coppa America. Sottolineano inoltre che il traffico quotidiano di centinaia di camion complica la viabilità di una zona già considerata a rischio per il fenomeno del bradisismo.
Le ragioni dei comitati e i prossimi appuntamenti
I cittadini contestano non solo la gestione attuale dei lavori, ma anche la mancanza di confronto diretto con la popolazione locale. In una nota i comitati hanno annunciato la mobilitazione di un nuovo corteo previsto per il 7 febbraio, con partenza da piazza Cumana nel quartiere di Bagnoli.
Questa tensione si inserisce in un clima di protesta che va avanti da mesi: già nelle settimane scorse gruppi di attivisti avevano manifestato contro la Coppa America davanti a Palazzo Reale a Napoli, con critiche sulla priorità delle opere rispetto alla bonifica e alla riqualificazione sociale del territorio.
Tra opportunità e criticità
Per le istituzioni, l’America’s Cup rappresenta un’opportunità di visibilità internazionale e un motore di sviluppo economico per Napoli e per tutta la regione campana. Tuttavia, le critiche della popolazione riguardano soprattutto la trasparenza dei processi decisionali, l’attenzione all’impiego dei fondi pubblici, la salvaguardia ambientale e un uso dei lavori che sia realmente vantaggioso per i residenti.
La sfida, ora, resta quella di conciliare il grande evento sportivo con le aspettative di una comunità che chiede risposte chiare sul futuro di Bagnoli.
Qui sotto il video che abbiamo realizzato su YouTube e che parla della presentazione dell’America’s cup 2027 – Napoli.





