Questa mattina, nello splendido Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli, si è svolta la cerimonia ufficiale di presentazione della 38ª edizione della Louis Vuitton America’s Cup, evento velico tra i più prestigiosi e storici dello sport mondiale. L’appuntamento segna l’avvio ufficiale del countdown verso Napoli 2027, la prima volta in assoluto che la Coppa America si disputerà in Italia e nel Mediterraneo.
I protagonisti: istituzioni, organizzatori e team
Alla presentazione hanno partecipato importanti rappresentanti istituzionali nazionali e locali:
- Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e la Gioventù, che ha sottolineato l’importanza dell’evento come volano di visibilità internazionale e media per l’Italia.
- Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, ha evidenziato l’impatto sulla città e sulle opportunità di crescita economica e occupazionale legate alla manifestazione.
- Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute, che ha parlato di un’edizione che scriverà “una pagina storica” e sottolineato il valore dell’evento anche in termini di rigenerazione urbana e promozione del “Made in Italy”.
Sul palco insieme a loro i team partecipanti e i vertici organizzativi dell’America’s Cup Partnership (ACP), il nuovo modello di collaborazione che unisce tutte le squadre impegnate nella competizione.

Le cinque squadre che sono state presentate e confermate oggi a Napoli sono:
- Emirates Team New Zealand (NZL) – detentore della Coppa America.
- GB1 (GBR) – challenger britannico.
- Luna Rossa (ITA) – team italiano con il CEO Max Sirena.
- Tudor Team Alinghi (SUI) – team svizzero.
- K-Challenge (FRA) – team francese.
Max Sirena, CEO di Luna Rossa, ha dichiarato: “Siamo molto felici che le prime Preliminary Regattas si terranno a Cagliari… e Napoli offrirà uno scenario unico per la competizione. Correre nel nostro Paese di fronte ai tifosi è una responsabilità e una spinta in più.”
Le dichiarazioni istituzionali e organizzative
Le parole dei protagonisti hanno richiamato l’enorme valore sportivo, economico e culturale dell’evento:
- Il Ministro Abodi ha sottolineato come il nuovo modello organizzativo sia pensato per valorizzare al massimo i diritti televisivi e la portata mediatica dell’evento, posizionando l’Italia al centro della scena velica internazionale.
- Il Sindaco Manfredi ha ribadito la collaborazione tra istituzioni e organizzatori per rispettare tempi e impegni del cronoprogramma, con un particolare accento sul coinvolgimento cittadino e sulle ricadute occupazionali.
- Marco Mezzaroma ha definito l’evento “molto più di una regata”, evidenziando l’America’s Cup come un progetto di sistema capace di generare valore diffuso attraverso sport, innovazione e sostenibilità.

Cronoprogramma: date e tappe principali
La cerimonia di oggi ha confermato le date ufficiali e le principali fasi che accompagneranno l’evento:
- 📆 10 luglio 2027: inizio ufficiale delle Final Series dell’America’s Cup nel Golfo di Napoli, con le prime due regate che apriranno la sfida per la conquista della Vecchia Brocca.
- 📆 17-18 luglio 2027: conclusione prevista delle finali dell’America’s Cup.
- 🛶 Preliminary Regattas: prima fase delle competizioni selettive per determinare lo sfidante del Defender (Emirates Team New Zealand), con tappe di avvicinamento calendarizzate tra il 2026 e il primo semestre del 2027, tra cui eventi a Cagliari e altre sedi italiane (serie preliminari).
- 🏗️ Aprile-Giugno 2027: periodo in cui i team potranno stabilirsi a Napoli e prepararsi per le regate finali, nonché svolgere attività di allenamento e test in acqua.
La presentazione odierna al Palazzo Reale rappresenta dunque una pietra miliare nel percorso verso Napoli 2027, segnando non solo l’avvio delle attività sportive, ma anche un progetto di trasformazione urbana, culturale e sociale per la città e per l’intero movimento della vela italiana.
Le proteste fuori dal Palazzo Reale
Accanto all’entusiasmo istituzionale, la giornata è stata segnata anche da proteste e manifestazioni all’esterno del Palazzo Reale. Alcuni comitati cittadini, associazioni e movimenti ambientalisti e sociali hanno contestato l’evento, denunciando il rischio che l’America’s Cup diventi una “vetrina internazionale scollegata dai problemi reali della città”.
I manifestanti hanno sollevato temi legati a:
- priorità di spesa pubblica
- emergenza abitativa e servizi essenziali
- impatto ambientale e urbanistico delle infrastrutture temporanee
- timore di un evento percepito come elitario
Le istituzioni hanno risposto ribadendo che l’America’s Cup sarà accompagnata da investimenti strutturali, trasparenza nella gestione delle risorse e un piano di ricadute concrete sul territorio, ma il dibattito resta aperto e promette di accompagnare tutto il percorso verso il 2027.
Qui sotto il video sul nostro Canale YouTube per ulteriori approfondimenti, con interviste al ministro dello sport, del sindaco di Napoli e Max Sirena.





