NAPOLI — Un sogno ambizioso, che prende forma tra architettura, mare, turismo, sport e partecipazione: questa è la visione che Emirates Team New Zealand e Sport e Salute hanno svelato ieri, 20 settembre, al 65° Salone Nautico Internazionale di Genova, per ospitare la Louis Vuitton 38ª America’s Cup nei mari di Napoli nel 2027. 37th America’s Cup
Dalla presentazione alla città
A guidare la presentazione è stato Grant Dalton, CEO dell’Emirates Team New Zealand, assieme ai rappresentanti di Sport e Salute, l’ente pubblico italiano incaricato di promuovere lo sport e la salute del Paese.
Un video illustrativo ha mostrato gli interventi previsti per trasformare il quartiere occidentale di Bagnoli, oggi ex zona industriale, nel cuore pulsante dell’organizzazione e dell’esperienza dell’America’s Cup.
Cosa prevede il progetto
Ecco i punti principali del progetto emersi dalla presentazione:

- Centro tecnico internazionale: struttura all’avanguardia per le AC75 (le barche principali dell’America’s Cup), con base dedicata per le AC40, nel settore Women & Youth. 37th America’s Cup
- Marina per superyacht & breakwater esteso: a protezione dalle intemperie, garantirà sicurezza e spettacolo. 37th America’s Cup
- Race Village su Viale Francesco Caracciolo: stand, punti ristoro, aree per il pubblico, palchi per le cerimonie, grandi schermi per guardare le regate — un lungomare che diventerà palcoscenico per un’estate di festa. 37th America’s Cup
- Fan Village tecnologico: spazi interattivi, centri per media e broadcast, aree volontari, retail, gastronomia e intrattenimento. Tutto volto a far vivere l’evento non solo come competizione sportiva, ma come esperienza immersiva per i tifosi. 37th America’s Cup

Le motivazioni dietro la scelta di Napoli
Napoli non è solo bellezza paesaggistica: con il Golfo, il Vesuvio sullo sfondo, la storia secolare e la passione per il mare, la città campana rappresenta un palcoscenico naturale perfetto per un evento dall’impatto globale. 37th America’s Cup
Inoltre, la rigenerazione di Bagnoli è vista come un’occasione non solo sportiva, ma di trasformazione urbana: rivalorizzazione del territorio, nuove infrastrutture, impatto economico legato al turismo e all’ospitalità, visibilità internazionale per l’Italia. 37th America’s Cup
Cosa cambia per squadre, tifosi, territorio
- Per le squadre, la concentrazione degli spazi tecnici in un’area compatta promette efficientamento logistico: meno spostamenti, più focalizzazione.
- Per i tifosi, un’esperienza accessibile e avvolgente, con la città stessa che diventa elemento dello spettacolo.
- Per la città & la regione, potenziali benefici duraturi: turismo, posti di lavoro, infrastrutture migliori, rigenerazione di aree urbanisticamente degradate.
Le sfide da affrontare
Naturalmente non tutto sarà semplice. Si prospettano questioni complesse:
- gestione dei flussi turistici e della mobilità cittadina;
- sostenibilità ambientale del progetto, per mare e terra;
- tempistiche rigorose per completare le opere entro il 2027;
- coordinamento tra soggetti pubblici e privati, investimenti e bandi.
Conclusione: un evento oltre la regata
L’America’s Cup a Napoli nel 2027 non è presentata come una semplice gara di vela, ma come qualcosa di più: un’esperienza culturale, sociale ed emozionale. Un modo per riconnettere la città con il mare, rigenerare Bagnoli, coinvolgere le comunità e proiettare Napoli sulla scena mondiale.
Per gli appassionati di vela, per la città, per l’Italia intera: si profila un’estate epica. Napoli 2027 sarà qualcosa da non perdere.





